
mercoledì, 06 giugno 2007
Time: 18:46
il profeta, parole e poesie
Allora si fece avanti un muratore e disse: Parlaci della Casa. E lui rispose dicendo: Costruite con l'immaginazione una capanna nel deserto, prima di costruire una casa entro le mura della città: poiché come voi rincasate al crepuscolo, altrettanto fa il nomade che è in voi, sempre esule e solo. La casa è il vostro corpo più vasto. Essa si espande nel sole e dorme nella quiete della notte, e non è senza sogni. Non sogna forse la vostra casa? E sognando non abbandona la città per il bosco o la sommità della collina? Vorrei riunire nella mia mano le vostre case, e come il seminatore disperderle in prati e foreste. Vorrei che le vostre strade fossero valli e verdi sentieri i vostri viali, affinché potreste cercarvi l'un l'altro tra le vigne e ritrovarvi con l'abito odoroso di terra. Ma questo non può ancora accadere. La paura dei vostri antenati vi ha radunati insieme, troppo vicini. E questa paura durerà ancora in voi. E ancora le mura delle vostre città separeranno dai campi i vostri focolari. Ditemi, popolo di Orfalese, che avete in queste case? Ditemi, avete questo nelle vostre case? Si, essa vi domina, e con il rampino e la frusta riduce a fantocci le vostre aspirazioni più alte. Benché abbia mani di seta, il suo cuore è di ferro. Vi addormenta cullandovi per stare vicina al vostro letto e prendersi gioco della dignità della carne. Schernisce i vostri sensi integri e li depone nella bambagia come fragili vasi. In verità, l'avidità del benessere uccide la passione dell'anima e sogghigna alle sue esequie. Ma voi, figli dell'aria, insonni nel sonno, non sarete ingannati né domati. La vostra casa non sarà l'ancora, ma l'albero della nave. Non sarà il velo lucente che ricopre la ferita, ma la palpebra a difesa dell'occhio. Non ripiegherete le ali per attraversare le porte, non chinerete la testa per non urtare la volta, non tratterrete il respiro per paura che le mura si incrinino e crollino. Non dimorerete in sepolcri edificati dai morti per i vivi. E sebbene magnifica e splendida, la vostra casa non custodirà il vostro segreto né darà riparo alle vostre brame. Poiché ciò che in voi è sconfinato risiede nella dimora del cielo, la cui porta è bruma mattutina e le finestre sono canti di quiete notturna. K. Gibran - Il Profeta
E che mai custodite dietro l'uscio sbarrato?
Pace?
Il calmo impeto che rivela la forza?
Ricordi?
L'arco di pallida luce che unisce le cime della mente?
Avete la bellezza che conduce il cuore dagli oggetti creati nel legno e nella pietra alla montagna sacra?
O avete solo benessere e l'avidità del benessere che furtiva entra in casa come ospite per diventarne padrona e infine sovrana?
Kyx
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mercoledì, 04 aprile 2007
Time: 19:13
il profeta, parole e poesie
La coppa che contiene il vostro vino non è forse la stessa bruciata nel forno del vasaio? E il liuto che rasserena il vostro spirito non è forse lo stesso legno scavato dal coltello? Quando siete felici, guardate nel fondo del vostro cuore e scoprirete che è proprio ciò che vi ha dato dolore a darvi ora gioia. E quando siete tristi, guardate ancora nel vostro cuore e saprete di piangere per ciò che ieri è stato il vostro godimento. Alcuni di voi dicono: "La gioia è più grande del dolore", e altri dicono: "No, è più grande il dolore". Ma io vi dico che sono inseparabili. Giungono insieme, e se l'una siede con voi alla vostra mensa, ricordate che l'altro è addormentato nel vostro letto. In verità voi siete bilance che oscillano tra il dolore e la gioia. Soltanto quando siete vuoti, siete equilibrati e saldi. Come quando il tesoriere vi solleva per pesare oro e argento, così la vostra gioia e il vostro dolore dovranno sollevarsi oppure ricadere. K. Gibran - Il Profeta
E lui rispose: La vostra gioia è il vostro dolore senza maschera, è il pozzo da cui scaturisce il vostro riso, è stato sovente colmo di lacrime. E come può essere altrimenti?
Quanto più a fondo vi scava il dolore, tanta più gioia potrete contenere.
Kyx
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sabato, 10 febbraio 2007
Time: 20:34
il profeta, parole e poesie
Allora Almitra disse: parlaci dell'Amore. E lui sollevò la stessa e scrutò il popolo e su di esso calò una grande quiete. E con voce ferma disse: Quandol'amore vi chiama seguitelo Sebbene le sue vie siano difficili ed erte E quando vi avvolge con le sue ali cedetegli Anche se lama nascosta tra le piume potràferirvi. Quando vi parla credetegli Sebbene la sua voce possa frantumare i vostri sogni così come il vento del nord arreca scompiglio al giardino Poichè mentre l'amore vi incorona così vi taglia per potarvi Mentre ascende alle vostre altezze e carezza i vostri più teneri rami palpitanti al sole Così penetra fino alle vostre radici scuotendole nel loro abbraccio alla terra Come pannocchie di granoturco vi raccoglie in sè Tutto questo provocherà l'amore in voi affinchè possiate conoscere i segreti del vostro cuore e per questo diventare un frammento nel cuore della vita Ma se siete timorosi, nell'amore cercate soltanto la tranquillità e il suo piacere. Allora meglio per voi che ricopriate le vostre nudità allontanandovi dall'aia dell'amore Nel mondo senza stagioni dove riderete ma non di tutte le vostre risa e piangerete ma non di tutte le vostre lagrime L'amore nulla ha se non sè stesso e non prende nulla se non da sè stesso L'amore non possiede ne vuole essere posseduto; Poichè l'amore basta all'amore Quando amate non dovreste dire "Dio è nel mio cuore" bensì "Io sono nel cuore di Dio" E non pensate di potere dirigere il corso dell amore giacchè se vi trova degni, è l'amore che dirige il vostro corso L'amore non desidera che appagare sè stesso. Ma se amando dovete avere dei desideri, essi siano questi: Sciogliersi ed essere come un ruscello che canta alla notte la sua melodia
K. Gibran - Il Profeta
Vi batte fino a farvi spogli
Vi staccia per liberare i cartocci
Vi macina fino al candore
V'impasta sinchè siate cedevoli.
E poi vi consegna al suo sacro fuoco così che possiate diventare pane sacro per la sacra mensa di Dio
Conoscere il dolore della troppa tenerezza
Ferirsi in comprensione dell 'amore;
E sanguinare volentieri e con gioia
Risvegliarci all'alba con il cuore alato e ringraziare per un nuovo giorno d'amore
Riposare nell'ora del meriggio e meditare nell'amore l'estasi
Grati rincasare alla sera
E poi assopirsi con una preghiera per l'amato in cuore e sulle labbra un cantico di lode.
Kyx
commenti
Cari viandanti, ["L'archetipo rappresenta in sostanza un contenuto inconscio che si è trasformato attraverso una presa di coscienza e per il fatto di essere stato percepito, e ciò proprio nel senso di quella consapevolezza individuale nella quale si manifesta. [...] gli archetipi si manifestano come personalità che agiscono nei sogni e nelle fantasie. [...] Può accadere che le figure archetipiche si liberino del tutto da ogni controllo cosciente, conseguendo piena indipendenza" C.G. Jung].
Ecco dunque la "lupacchiotta ubriaca in letargo", solitaria per le vicissitudini della vita, bisognosa del branco per indole. Spontanea e orgogliosa, arrogante, maliziosa, pigra. Amante della notte e dei corpi celesti, fortemente dominata dalla Luna e dall'Acqua, potenti simboli del principio femminile e dell'inconscio.
Giocare a D&D
Starmene in panciolle sul divano con un libro davanti La cioccolata!! Cazzeggiare su internet
La mia stessa arroganza, e quella degli altri Gli UtOnti di Ogame e BiteFight Non poter dormire fino a tardi per andare al lavoro Al momento sono decisamente presa con i Within Temptation Amo da tempo immemorabile gli Helloween e i Blind Guardian, anche se non sono soddisfatta dei loro ultimi album Star Wars: A New hope Star Wars: The Empire Strikes Back Star Wars: Return of the Jedi Lady Hawke Pitch Black uhhh.. categoria interessante.. preferisco andare per autori, e al limite ogni tanto vi metto un titolo in particolare! ^_^ J.R.R. Tolkien, il maestro Frank Herbert, colui che mi ha portato ad amare la cannella in modo quasi maniacale Laurell Hamilton, il suo Anitaverse è davvero coinvolgente e sensuale Anne McCaffrey, i draghi, i draghi Ursula LeGuin, accendere una candela è gettare un'ombra, e la mano sinistra delle tenebre è la luce Anne Rice, perchè i suoi vampiri resteranno sempre inarrivabili Jack Williamson, compratemi tutta! Michael Moorcock, sangue ed anime per il mio signore Arioch! Richard Matheson, lui è leggenda
Vi porgo il mio umile benvenuto in questo piccolo rifugio, luogo che aspira ad essere una nicchia per lo svago di quanti percorrono queste moderne Wilderness.
Finalmente ho deciso di ululare al mondo chi è Kyx, chi si nasconde dietro a questo nick quasi impronunciabile, chi si cela dietro a questa maschera lupina.
Kyx è nata nel 1993 come firma per i miei disegni, gli skizzi e le ingenue frasi da diario. Da allora ha iniziato a sviluppare una personalità propria, catartica e archetipica
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