martedì, 30 ottobre 2007


Time: 11:32
 pensieri positivi

 

 

La storia di Halloween ha origini molto lontane, i Celti vivevano nelle isole britanniche ed avendo molto timore degli spiriti e della notte i loro sacerdoti Druidi avevano il compito di eseguire rituali contro le paure dei loro popoli.
In quella notte particolare i Celti credevano che il Dio della Morte chiamasse a se gli spiriti e li mandasse nel regno dei viventi e scegliessero tra i viventi i corpi da possedere per un anno.
Il 31 ottobre nel loro calendario corrispondeva alla fine dell'anno, così in quella notte particolare era diventato un rituale danzare attorno al grande fuoco per combattere il buoi e come auspicio di un buon raccolto e si vestivano con maschere orribili proprio per spaventare gli spiriti della notte ed esorcizzare tutti gli aspetti negativi dell'anno appena trascorso.
Era usanza bruciare nel fuoco sacro gli esseri che potevano essere posseduti, la figura più posseduta secondo loro era il gatto ed è per questo che è ancora oggi un simbolo di questa festa.
La leggenda dice che proprio in quella notte le Fate usavano fare dei scherzetti agli umani, chi era in viaggio quella particolare sera era facile che si perdesse proprio perché le Fate facevano a loro dei dispetti, è da questa leggenda che nasce il detto tanto usato dai bambini “dolcetto o scherzetto”.
La mattina seguente i Druidi raccoglievano le ceneri del fuoco sacro, ne accendevano uno nuovo e con le ceneri vecchie andavano in ogni famiglia dove lasciavano una parte delle ceneri in modo che potessero accendere il fuoco con i resti del fuoco sacro.
Con il passare degli anni i celti iniziarono a mettere davanti alle case delle lanterne ricavate dalle rape che vennero chiamate Jack-o'-lantern, solo nel Medioevo la rapa venne sostituita con la zucca oggi tipico simbolo della festa di Halloween.
Quando parecchie irlandesi si trasferirono in America portarono questa tipica usanza del loro popolo, oggi Halloween è la festa più amata dai bambini che aspettano tutto l'anno questa giornata per vestirsi con abiti di streghe, fantasmi, ecc e vanno di casa in casa per chiede caramelle e dolci o uno scherzetto.

 

La mia festa preferita si avvicina.. e come ogni anno so che potrò dare sfogo al mio lato dark, ma non so ancora come. Col mio mantello, ovviamente!


Kyx 
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venerdì, 26 ottobre 2007


Time: 15:53
 vacanze, parole e poesie

Mentre mi concentro sulla vacanza a Praga (rubando spudoratamente la linea al lavoro per trovare l'albergo, che a casa Infostrada mi ha lasciato a piedi) sono andata a ripescare il testo della canzone che ascoltavo in macchina stamane, e che parla della mia amata Irlanda..

♪~♪~♪~♪

Erinsong

I am the wind that blows over the sea
I am the wave of the ocean
I am the murmur of the billows
I am the ox of the seven combats
I am a vulture on the rock
I am a ray of the sun
I am the fairest of plants
I am a wild boar in valour

Come with me, I'll show you eternity
This magical ring, it holds the key to everything
Our faerie land, the forests and mountains you see
Created by magic, cast from the Gods and the Sidhe

I am a salmon in the water
I am a lake in the plain
I am the craft of the artificer
I am a word of science
I am the god that creates
In the head of man the fire of thought
I am the spear-point cast in battle
I am the druid, I am the God

Come with me, I'll show you eternity
This magical ring, it holds the key to everything
Our faerie land, the forests and mountains you see
Who shows the place where the sun goes to rest if not I?

Cruachan

♪~♪~♪~♪

E mi è tornato in mente di avere scritto qualcosa, appena rientrata dalla vacanza fatta nel 2006 con una coppia di amici.. lo avevo scritto per mettere online alcune foto, ma in fin dei conti a cosa serve un blog se non apubblicare ciò che si scrive?
In ritardo, dopo un anno e mezzo, ecco che vede le luci della riblata questo resoconto.
Enjoy.


Una She Wolf in Irlanda.

 

Il viaggio inizia in un caldo e ventilato pomeriggio di primavera, a metà maggio, dove riceviamo una conferma dell’inefficienza delle ferrovie italiane: l’intercity per Pisa arriva con oltre una mezzora di ritardo.. e quindi corsa a prendere la coincidenza per l’aeroporto.. giuro che mi sentivo morire!  Devo fare più attività fisica, oppure viaggiare su sedia a rotelle, mi si addice molto! ^_^

Salutiamo l’Italia con l’ultimo caffè, coscienti che i giorni successivi avremmo patito la mancanza di caffeina.. Ah, il caffè! Amo il caffè... e infatti sono stata in crisi d’astinenza continua, che ho cercato di minimizzare attaccandomi alla brodaglia che ti servono all’estero. Con scarsi risultati, lo ammetto.

Arriviamo a Dublino, e ci accoglie una tiepida giornata che ci fa ben sperare per il proseguio della vacanza. Ah, poveri stolti! La prima cosa che ho imparato è che in Irlanda non serve l’ombrello: c’è troppo vento! E che devo tenere i capelli legati, pena la morte per soffocamento.

L’arrivo all’ostello è facile, ma un po’ sconcertante: tutta Lower Gradiner Street e le vie limitrofe sono piene di ostelli, B&B, GuestHouse. Sembra che abbiano voluto ghettizzare i turisti.. uno di fianco all’altro, non vedi altro che insegne di posti dove pernottare. Il nostro ostello, l’Abraham, è pulito, e tanto basta. Abbiamo una quadrupla per noi tre, e ci è bastata appena vista la mia propensione per il disordine. Per fortuna che non avevo abbastanza vestiti nel trolley per riempire tutta la stanza! ^_^

La prima sera incontriamo Tanith, umbra in Erasmus a Dublino, che ci porta gentilmente a zonzo per la città. Al fast food conosciamo anche Elena ed Elisa, anche loro in vacanza nella capitale irlandese, e tutti insieme andiamo a farci una passeggiata per le strade della città. La cosa che ci colpisce molto è la luce che c’è: fino alle 10 di sera abbiamo fatto foto senza flash senza grossi problemi, ed è una delle cose che ci convincono (assieme al vento e alla pioggerellina) che siamo davvero nella verde Erin.

Inutile descrivere la città: bisogna andarci, vederla, gustarla.

Temple Bar è una zona davvero piacevole, pedonale e affollata a tutte le ore, con gli stipiti delle porte verniciati di colori brillanti, ampie vetrine e fiumi di birra che scorrono allegramente, a giudicare da quanto è ridanciana e chiassosa la gente intorno a noi.

Giriamo, beviamo, giriamo ancora, beviamo ancora, e la prima sera passa velocemente mentre la stanchezza del viaggio alla fine ci fa sentire. Ci accomiatiamo e andiamo a fare tanta nanna.

Grande disappunto di Eather al mattino dopo, quando scopriamo che la colazione in ostello consiste in pane, burro e marmellata. Mikky ed io la seguiamo a ruota nel momento in cui ci rendiamo conto che non c’è burro, bensì margarina.. vogliamo i grassi animali!!

E poi via, a scoprire com’è fatta Dublino alla luce del giorno. E si, perché nonostante la continua pioggerellina, l’aria è luminosa, i colori risaltano e c’è tanto da vedere!

La gente, il Trinity College e la sua meravigliosa biblioteca! Che luogo incantevole! Attratti dal famoso Book of Kells, antico manoscritto monastico splendidamente miniato, scopriamo che in realtà il tesoro del College è la sua biblioteca.. saliti le scale si viene avvolti da un profumo di legno e carta, un aroma che sa di saggezza e cultura. Come rendere a parole l’emozione di entrare nel sancta sanctorum del sapere? Scaffali alti fino al soffitto ( e che soffitto!) dove sono stipati antichi libri che personaggi illustri hanno potuto sfogliare nei secoli passati.

Ci allontaniamo con aria sognante, e ci imbattiamo in Molly Malone, scollacciata pescivendola dublinese, protagonista di ballate tradizionali.

Proseguiamo e vaghiamo per le vie del centro alla ricerca di cibo. Ripieghiamo su un kebab, nella catena di Abrakebabra. Che errore! Non fidatevi della logica: catena di fast food, cibo non sano ma buono. A meno che non amiate la carne dura come suola si scarpa ed abbondantemente affogata nelle salse.

Un po’ demoralizzati proseguiamo alla volta delle cattedrali. Dopo qualche giro a vuoto (che ci ha però fatto trovare l’unico caffe degno di tale nome assaggiato in una settimana) arriviamo alla tanto agognata St. Patrick, dove ci imbattiamo in una manifestazione studentesca contro al blocco dell’immigrazione. Nei giorni successivi scopriremo che ci è stato interdetto l’ingresso nella cattedrale a causa di un gruppo di afgani asserragliati al suo interno in pieno sciopero della fame, che minacciavano di suicidarsi piuttosto di essere rimandati in patria.

Con le orecchie basse per il fallimento torniamo alla St.Christ Church e scopriamo il suo meraviglioso pavimento di piastrelle originali, la cripta e la piccola teca “the cat and the rat”: ‘sti pazzi hanno rinvenuto in una canna d’organo un gatto e un topo mummificati, e li hanno fieramente esposti. Buon dio…

E via con lo shopping! Mentre Mikky fa il pigro (più che altro quello che ha dormito poco e male durante la notte), Eather ed io ci lanciamo in questa attività prettamente femminile, pur se sotto l’onnipresente acquerugiola e il maledetto vento dell’ovest.

Ma il tocco da maestro Dublino ce lo riserva per quella sera: lo stufato alla Murphy. Non posso descrivere la bontà di quel piatto, ma io che non traggo particolare piacere dal cibo sono andata in deliquio di fronte a quel caldo stufato di manzo che ti si scioglieva in bocca. Assolutamente consigliato a tutti!

Il terzo giorno ci prendiamo la macchina che abbiamo prenotato e andiamo a Kilkenny. Inutile dire che sono elettrizzata. Nella mia mente vedo scorrere fiumi di morbida red irish ale, ma sarò tristemente delusa: la fabbrica della Kilkenny non accetta visitatori, a meno di prenotare con anticipo, cosa che – ovviamente – non abbiamo fatto. Ci consoliamo con la ridente cittadina, anche se siamo stati tratti in inganno dal tempo: fa freddo, molto freddo, piove, e gli ombrelli ci aspettano in ostello. Pazienza, non tutte le ciambelle riescono col buco. A coronare la sfiga della giornata, mi scoppia pure un mal di testa infame, per cui giaccio come morta sui sedili posteriori della nostra fida Gran Punto bordeaux, ma nel cielo d’Irlanda appare un segno: l’arcobaleno ci accoglie a Dublino: le cose miglioreranno.

Il pub di quella sera è particolarmente carino, con arredi tipici e disegni sul muro. E c’è la Kilkenny, cosa posso volere di più dalla vita?

Salutiamo Dublino e partiamo verso ovest. La prima tappa è Clonnmacnoise, sito archeologico medioevale, dove si trovano due alte croci celtiche scolpite, facenti parte di un percorso forse esoterico che ignoriamo. Il sito comprende rovine di abbazie, chiese, castelli, e un piccolo cimitero.

Il tempo pian piano peggiora mentre ci avviciniamo all’Atlantico, così decidiamo di dirigerci direttamente a Galway, pittoresca città di mare, dai cordialissimi abitanti. Ci diamo alle spese folli, dopo aver preso possesso della camera nel B&B di Joan, amabile padrona di casa, pronta a dare consigli e suggerimenti e a raccontarci aneddoti relativi all’assedio di Galway da parte degli inglesi.

Mangiamo un altro stufato degno di lode, e poi ci beviamo una birretta al Quey Pub, dove Eather imbocca definitivamente la strada delle red irish ale. *Proud*

La nostra scelta di tentare la sorte si rivela vincente, e il giorno dopo l’implacabile cielo d’Irlanda ci regala la giornata più bella, dai colori vividi e lucenti, che ci spingono ad affrettarci verso la nostra meta: le famose Cliffs of Moher, scogliere a picco sull’oceano dove rimaniamo in contemplazione dell’orlo del mondo in un contesto che ti ispira reverenziale rispetto per la natura e la serenità di essere vivi per potersi gustare un momento del genere. Tutta la vacanza non vale quel momento, per me, ne serberò per sempre il ricordo nel cuore.

Ripartiamo, trascurando il Connemara con dispiacere di Eather, per approdare a Sligo, cittadina dall’atmosfera nordica e dai prezzi esagerati!

Da qui ripartiamo dopo la notte per raggiungere Belfast, ultima città del nostro itinerario. La strada è lunga e non ci imbattiamo nei famosi laghi, ma abbiamo fretta d’arrivare, nonostante il tempo sia sempre inclemente. Ma ormai ci siamo rassegnati, e vaghiamo per le strade della città spazzata dalla pioggia e dal vento che ci fanno percepire una temperatura impossibilmente bassa.

Facciamo compere, giriamo per il centro e poi ci dedichiamo ai famosi murales delle due opposte fazioni: repubblicani e lealisti. Le mie simpatie vanno ai primi, ma in fondo l’unica cosa importante è che non scoppino più bombe. Il pensiero è consolante, e mi trattiene dal commuovermi di fronte alle testimonianze di un conflitto civile che ha segnato la città e la sua gente.

Belfast è particolarmente bella, a dispetto del suo clima indecente, e ha l’aria di una città vera, viva, irlandese. La gente ci sorride, forse perché ci vede intabarrati e sofferenti, mentre perfino i bimbi sfidano in abitini il tempo gelido.

Ma siamo stanchi, provati dalle traversate, dal tempo , dall’età, e andiamo a nanna presto, per partire l’indomani alla volta della nostra ultima tappa: Tara, la collina degli antichi Re Supremi d’Irlanda, luogo magico e mistico, la Stonehenge d’Irlanda.

San Patrizio ci impartisce la sua benedizione, ma non basta a scongiurare l’ira degli avversi numi, e ci becchiamo addirittura una grandinata, sotto alla quale mi allungo per terra e rompo la macchina fotografica! Mannaggia.. per fortuna le foto sono salve, ma che giramento di scatole!

Ripartiamo carichi di regali e souvenir mentre il cielo ci sorride beffardo, aprendo le nubi e regalandoci l’ultimo scorcio di azzurro.

La vacanza volge al termine, salutiamo la nostra Punto e attendiamo pazienti il volo. Ma quanta pazienza ci vorrà! Ci fanno imbarcare con mezzora di ritardo, e una volta sull’aereo il comandante ci informa che per problemi dell’aeroporto dovremo fare scalo a London Stantsed per fare riferimento. Morale, arriviamo a Pisa con due ore di ritardo, con gioia di mio padre che è venuto a prenderci. E quindi via, sulla Lilla, che ci riporta a casa in una calda notte di fine maggio.

Il bilancio è estremamente positivo, nonostante tutti i piccoli inconvenienti incontrati, perché la compagnia è stata ottima, i posti stupendi, e il fascino della terra d’Irlanda ha controbilanciato i tiri mancini del suo implacabile cielo.

Non mi resta che citare ancora una volta la canzone dei Modena City Ramblers, Un giorno di pioggia, cha non sono riuscita più a togliermi dalla testa dopo che il mio ultimo sguardo alla verde Erin è stato velato da lacrime di commozione.

 Kyx.

♪~♪~♪~♪

In un giorno di pioggia

Addio, addio e un bicchiere levato al cielo d'Irlanda e alle nuvole gonfie.
Un nodo alla gola ed un ultimo sguardo alla vecchia Liffey e alle strade del porto.
Un sorso di birra per le verdi brughiere e un altro ai mocciosi coperti di fango,
e un brindisi anche agli gnomi a alle fate, ai folletti che corrono sulle tue strade.

Hai i fianchi robusti di una vecchia signora e i modi un po' rudi della gente di mare,
ti trascini tra fango, sudore e risate e la puzza di alcool nelle notti d'estate.
Un vecchio compagno ti segue paziente, il mare si sdraia fedele ai tuoi piedi,
ti culla leggero nelle sere d'inverno, ti riporta le voci degli amanti di ieri.

E' in un giorno di pioggia che ti ho conosciuta,
il vento dell'ovest rideva gentile
e in un giorno di pioggia ho imparato ad amarti
mi hai preso per mano portandomi via.

Hai occhi di ghiaccio ed un cuore di terra, hai il passo pesante di un vecchio ubriacone,
ti chiudi a sognare nelle notti d'inverno e ti copri di rosso e fiorisci d'estate.
I tuoi esuli parlano lingue straniere, si addormentano soli sognando i tuoi cieli,
si ritrovano persi in paesi lontani a cantare una terra di profughi e santi.

E' in un giorno di pioggia che ti ho conosciuta,
il vento dell'ovest rideva gentile
e in un giorno di pioggia ho imparato ad amarti
mi hai preso per mano portandomi via.

E in un giorno di pioggia ti rivedrò ancora
e potrò consolare i tuoi occhi bagnati.
In un giorno di pioggia saremo vicini,
balleremo leggeri sull'aria di un Reel.

Modena City Ramblers

♪~♪~♪~♪

Il Cielo d'Irlanda

Il cielo d'Irlanda è un oceano di nuvole e luce
Il cielo d'Irlanda è un tappeto che corre veloce
Il cielo d'Irlanda ha i tuoi occhi se guardi lassù
Ti annega di verde e ti copre di blu
Ti copre di verde e ti annega di blu
Il cielo d'Irlanda si sfama di muschio e di lana
Il cielo d'Irlanda si spulcia i capelli alla luna
Il cielo d'Irlanda è un gregge che pascola in cielo
Si ubriaca di stelle di notte e il mattino è leggero
Si ubriaca di stelle e il mattino è leggero
Dal Donegal alle isole Aran
E da Dublino fino al Connemara
Dovunque tu stia viaggiando con zingari o re
Il cielo d'Irlanda si muove con te
Il cielo d'Irlanda è dentro di te
Il cielo d'Irlanda è un enorme cappello di pioggia
Il cielo d'Irlanda è un bambino che dorme sulla spiaggia
Il cielo d'Irlanda a volte fa il mondo in bianco e nero
Ma dopo un momento i colori li fa brillare più del vero
Ma dopo un momento li fa brillare più del vero
Il cielo d'Irlanda è una donna che cambia spesso d'umore
Il cielo d'Irlanda è una gonna che gira nel sole
Il cielo d'Irlanda è Dio che suona la fisarmonica
Si apre e si chiude con il ritmo della musica
Si apre e si chiude con il ritmo della musica
Dal Donegal alle isole Aran
E da Dublino fino al Connemara
Dovunque tu stia ballando con zingari o re
Il cielo d'Irlanda si muove con te
Il cielo d'Irlanda è dentro di te
Dovunque tu stia bevendo con zingari o re
Il cielo d'Irlanda è dentro di te
Il cielo d'Irlanda è dentro di te.

Fiorella Mannoia


Kyx 
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giovedì, 18 ottobre 2007


Time: 13:58
 il mondo è avariato

Ricevo sulla mail, e visto che mi ci ritrovo molto, copio - incollo.

 

Gentile Ministro Padoa Schioppa,

Sono un ragazzo di 30 anni, lavoro come operaio, vivo in periferia di una
grande città e, ahimè, vivo ancora a casa dei miei.

L'altro giorno ho sentito le sue parole in tv, e mi sono immediatamente
identificato in coloro che lei definisce "bamboccioni", quei trentenni che
lei vorrebbe "mandar fuori da casa".

Mi son detto: "Grande Ministro, Lei ha ragione".

Mi sono così rivolto alla mia Banca per ottenere un mutuo.

"Grande Ministro, avrò finalmente una casa tutta mia", ho pensato!

Guadagno 1.000 Euro al mese + 13esima e 14esima, le quali spalmate in
12 mesi mi garantiscono un reddito mensile di 1.166 Euro.

Visto che la rata mutuo non può superare 1/3 dello stipendio, mi posso
permettere una rata di 388 Euro al mese.

Con questa rata mi viene concesso un mutuo di EUR 65.770 Euro in 30 anni
(se aspettavo un altro po', vista l'età, non me lo concedevano un mutuo
trentennale... Grande Ministro, grazie per avermi fatto fretta!)

Con il mio bel preventivo in tasca, ho deciso di rivolgermi immediatamente
ad uno studio notarile, per farmi preventivare le spese che dovrò sostenere
per acquistare una casa.

Dai 65.000erotti Euro, dovrò infatti togliere:

- Euro 3.000 circa di Tasse in fase d'acquisto ("solo" 3.000 euro visto che
è la mia Prima Casa! Grande Ministro, grazie)

- Euro 2.500 circa di Notaio per l'acquisto

- Euro 2.000 circa di Notaio per il mutuo

- Euro 2.500 circa di Allacciamenti alle utenze acqua, gas, enel.

Per un totale di Euro 10.000 circa

Beh... ho ancora a disposizione ben 55.770 Euro per la mia casetta!

La dovrò arredare, ovvio, mica posso dormire per terra...

Mi sono rivolto così ad un mobilificio, per ora posso accontentarmi di una
cucina, un tavolo con 2 sedie, un divano a due posti , un mobile tv, un
letto matrimoniale, un armadio e due comodini... il minimo, ma mi conosco,
mi saprò adattare.

Euro 7.000 circa, se i mobili me li monto io! Beh... pensavo peggio!

Ho ancora a disposizione ben 48.770 Euro per la mia casettina, sono sempre
90erottimilioni di una volta! Grande Ministro, grazie!

Entro gasatissimo in un'agenzia immobiliare, è arrivato il momento...

Con 48.770 euro mi dicono che posso acquistare:

- un garage di 38 mq. al livello - 2 di un condominio di 16 piani;

- due cantine (non comunicanti tra loro) di mq. 18 ciascuna nel condominio
adiacente.

Per l'abitazione più piccola ed economica - un bilocale trentennale di 45
mq. al piano seminterrato di uno stabile a 20 km dalla città - dovrei
spendere 121.000 Euro!

Me ne torno a casa Ministro, a casa dei miei, ovviamente!

Ho fatto quattro conti: per potermi permettere quel bilocale, dovrei:

- o indebitarmi per altri 63 anni, quindi l'ultima rata la
verserò finalmente a 93 anni!

- oppure dovrei guadagnare 3.000 euro al mese!

Grande Ministro, grazie!

Non sono un'operaia, ho 32 anni, ma guadagno circa 800 € al mese, vivo in Riviera, dove i prezzi delle case sono astronomici perchè il mercato è drogato di seconde case, ho un contratto a tempo determinato fino a ottobre 2008 di 22 ore settimanali non per scelta mia e non ho la 14esima (tralasciando il fatto che a dicembre 2006 ho ricevuto una 13esima di ben 170€).. mi sa che devo darmi all'ippica! -_-



Kyx 
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martedì, 16 ottobre 2007


Time: 16:27
 pensieri positivi

Mannaggia ad Infostrada!

Sono out, senza linea, tagliata fuori dal mondo.

E ci sto da dio!!

^_^

Aggiornamenti veloci:

A Praga, alla fine, ci andiamo a novembre, con partenza il 3. Cazzi e mazzi vari e abbiamo rimandato. Prenderemo una vagonata di freddo, ma spendiamo molto meno, anche perchè abbiamo valutato di partire da Milano.

Il mio cane si è rotto un dito, ma è sotto anabolizzanti e cammina come se non fosse successo niente. Povera bestia. Lui e mio padre, che lo fa correre un matto dietro a tordi, beccacce e ghiandaie.

Al lavoro tutto come al solito.

La mia Regina Vampira col Fratello Arael (uni6 e uni22) vengono a Genova il 9 di Novembre al Logo Loco a vedere i Vision Divine. Penso di non aver mai ascoltato nulla dei VD, ma ogni scusa è buona per prendere tra le braccia una delle mie cucciole!

Lucca! Tra pochi giorni, il primo novembre, c'è Lucca, con i mitici Bishoonen sul palco. Vi aspetto numerosi!

Congratulazioni e auguri al Maresciallo, che si sposa e diventa papà.

L'ingegner FraquelliFortunati torna in Italia a fine mese!

Ok, ho riassunto righe di post possibili in un post stringato e conciso.

Yeah!


Kyx 
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martedì, 09 ottobre 2007


Time: 20:47
 parole e poesie

Genova

Il mare a Novembre era freddo come i tuoi occhi blu
Il vento piegava le dita ai pochi alberi
e ciò che sapevo io lo sapevi tu
Ritornerai
come sempre
Ritornerai
accanto a me
La voce del centro spirava dai suoi vicoli
la nave nel porto sembrava aspettare me
In questa città senza posto neanche per piangere
gli amanti stringevano al petto il loro lungo addio
Ritornerai
come sempre
Ritornerai
a Genova

Timoria


Kyx 
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martedì, 09 ottobre 2007


Time: 20:45
 parole e poesie

Cerco Di Te



Esco di qui agli uomini
che bello è il sole se

novembre c'é e splende così
sorrido io davanti a me
c'è quello che amo di più
e vorrei e vorrei e vorrei

dividerlo con te

che dolce è quell'uva che
raccolgo io e il vino che
che berrai tu e vorrei

dividerlo con te

davanti a noi è proprio qui
(la) bellezza che io so dov'é

cerco di te a modo mio
e vorrei e vorrei e vorrei

dividerlo con te

Cerco Di Te
dividerlo con te

cerco di te a modo mio
e vorrei dividerlo con te.

Timoria


Kyx 
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lunedì, 08 ottobre 2007


Time: 21:21
 il mondo è avariato

Dio stramaledisca la Play!! -_-


Dopo un intero weekend passato tra Resident Evil 4 ,
Colin McRae
e la F1 mi sento davvero in condizioni pietose..

E così, invece di essere uno strumento per passare il tempo facendo le cose assieme, per scelte di giochi (è inutile, la F1 mi fa proprio cagare, e lui la adora, al Rally ho bisogno di allenarmi un sacco, che sembro un cieco ubriaco, e Resident Evil si fa da soli) è stato un lungo weekend di silenzi e bestemmie.

Miciolo.. il prossimo che compriamo è Puzzle Bubble , così ci rincretiniamo con le palline!

Oggi sono letteralmente scappata via, rendendomi conto che ero nervosa, con le palpitazioni e che in tutta la giornata avevo guardato in faccia il Moroso giusto a pranzo..

Ne prendo coscienza, e spero che non accada più, Miciolo..
Scusa.

Ma tu finisci quella benedetta Strenna, sennò ci scappo di testa!
:*


Kyx 
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giovedì, 04 ottobre 2007


Time: 19:19
 test

Gama, mannaggia la miseria, non dovevi distrarmi con un test proprio oggi!
Non ho resistito, e l'ho fatto:
Your results:
You are Mystique
Mystique
72%
Poison Ivy
63%
Dr. Doom
61%
Dark Phoenix
55%
Venom
54%
Lex Luthor
53%
Apocalypse
50%
Catwoman
49%
Magneto
42%
The Joker
40%
Mr. Freeze
40%
Two-Face
40%
Juggernaut
32%
Green Goblin
28%
Kingpin
24%
Riddler
18%
Sometimes motherly, sometimes a beautiful companion, but most of the time a deceiving vixen.


p.s. ti ho editato il post in OG, e non spoilerare! ;)


Kyx 
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giovedì, 04 ottobre 2007


Time: 16:32
 pensieri positivi

Grazie, Miciolo!

 

Insieme a te il tempo è volato..


Kyx 
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About Me

Cari viandanti,
Vi porgo il mio umile benvenuto in questo piccolo rifugio, luogo che aspira ad essere una nicchia per lo svago di quanti percorrono queste moderne Wilderness.
Finalmente ho deciso di ululare al mondo chi è Kyx, chi si nasconde dietro a questo nick quasi impronunciabile, chi si cela dietro a questa maschera lupina.
Kyx è nata nel 1993 come firma per i miei disegni, gli skizzi e le ingenue frasi da diario. Da allora ha iniziato a sviluppare una personalità propria, catartica e archetipica

["L'archetipo rappresenta in sostanza un contenuto inconscio che si è trasformato attraverso una presa di coscienza e per il fatto di essere stato percepito, e ciò proprio nel senso di quella consapevolezza individuale nella quale si manifesta. [...] gli archetipi si manifestano come personalità che agiscono nei sogni e nelle fantasie. [...] Può accadere che le figure archetipiche si liberino del tutto da ogni controllo cosciente, conseguendo piena indipendenza" C.G. Jung].

Ecco dunque la "lupacchiotta ubriaca in letargo", solitaria per le vicissitudini della vita, bisognosa del branco per indole. Spontanea e orgogliosa, arrogante, maliziosa, pigra. Amante della notte e dei corpi celesti, fortemente dominata dalla Luna e dall'Acqua, potenti simboli del principio femminile e dell'inconscio.

Love

Giocare a D&D

Starmene in panciolle sul divano con un libro davanti

La cioccolata!!

Cazzeggiare su internet


Hate

La mia stessa arroganza, e quella degli altri

Gli UtOnti di Ogame e BiteFight

Non poter dormire fino a tardi per andare al lavoro



Music

Al momento sono decisamente presa con i Within Temptation

Amo da tempo immemorabile gli Helloween e i Blind Guardian, anche se non sono soddisfatta dei loro ultimi album



Films

Star Wars: A New hope

Star Wars: The Empire Strikes Back

Star Wars: Return of the Jedi

Lady Hawke
Labirynth

Pitch Black


Books

uhhh.. categoria interessante.. preferisco andare per autori, e al limite ogni tanto vi metto un titolo in particolare! ^_^

J.R.R. Tolkien, il maestro

Frank Herbert, colui che mi ha portato ad amare la cannella in modo quasi maniacale

Laurell Hamilton, il suo Anitaverse è davvero coinvolgente e sensuale

Anne McCaffrey, i draghi, i draghi

Ursula LeGuin, accendere una candela è gettare un'ombra, e la mano sinistra delle tenebre è la luce

Anne Rice, perchè i suoi vampiri resteranno sempre inarrivabili

Jack Williamson, compratemi tutta!

Michael Moorcock, sangue ed anime per il mio signore Arioch!

Richard Matheson, lui è leggenda


On Air

made by StregaCorvina

Adesivi

Questo blog non è un essemmesse!

Fairy91

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